COMUNICAZIONE: Non inviate comunicati via email (anche perchè è disattivata... momentaneamente) perchè nessuno li pubblicherà per voi. Se volete pubblicare dei contenuti su questo sito registratevi seguendo l'apposita procedura. Ognuno può pubblicare i propri contenuti ma attenzione a cosa pubblicate e come (non mettete immagini troppo grosse). Gli account che creano problemi saranno rimossi.

Vi chiediamo anche di fare attenzione a come si presenta una news. L'occhio vuole la sua parte... Aggiungete il leggi tutto.

 

Stampa

Nevruz e Johnson Righeira insieme per il brano Sembra Impossibile, in radio a partire dal 14 ottobre

Scritto da 56765756. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 0
Nevruz e Johnson Righeira insieme per il brano “Sembra Impossibile”, già disponibile su iTunes (e in ascolto su Spotify), in rotazione radiofonica a partire da venerdì 14 ottobre. Il singolo è accompagnato dal videoclip disponibile su YouTube Due mondi quasi opposti, due generazioni, background e stili di vita diversi. La storia del loro incontro è divertente: Nevruz e Johnson Righeira fanno conoscenza a Monfalcone sul set del film indipendente Sexy Shop e raccontano: “dopo una giornata di riprese, esausti, ci ritroviamo al bar dell'Hotel dove il proprietario, a corto di personale, accetta di servirci aperitivo e prelibatezze locali in cambio della nostra manodopera per sbucciare 10 casse di fagioli freschi… Sembra Impossibile, ma eravamo entusiasti dell'idea, abbiamo iniziato subito sgranare i legumi!”. “Nasce così la nostra amicizia – continua Nevruz, conosciuto per la sua partecipazione nel 2010 al talent X FACTOR, nel quale si piazza al terzo posto, ma che già prima del Talent era molto apprezzato nella scena underground italiana come polistrumentista e sperimentatore - che si consolida ulteriormente quando entrambi veniamo travolti da una grande delusione d'amore e decidiamo di vederci per darci sostegno l'un l'altro”. Parto da Modena con la mia chitarra acustica già con l'idea di poter superare insieme questo momento doloroso con la musica. Arrivato a Torino, ospite di Johnson, tento di catturare la sua attenzione suonando e cantando a squarciagola durante un suo riposino pomeridiano. All'improvviso Johnson irrompe in accappatoio in camera mia, gridando: ‘Eccolo! questo è il ritornello’”. Così è nato il singolo “Sembra Impossibile”, che sarà accompagnato anche da un videoclip. Il singolo “Sembra Impossibile” fa parte del nuovo album, intitolato “La Protesta”, al quale Nevruz sta lavorando e dal quale saranno estrapolati dei brani per la colonna sonora del Film “Tornatore 'S Way”. Nel disco tante collaborazioni con icone della musica Italiana, simbolo della personalità di Nevruz, che ama vestirsi di suoni e generi molto diversi tra loro, attraverso sperimentazione, ecletticità ed empatia. Un esempio su tutti è, appunto, il sodalizio artistico che nasce con Johnson Righeira, emblema del sound Italiano degli anni '80 ed autore di hit indimenticabili come Vamos A La Playa, No Tengo Dinero, L'estate Sta Finendo, Innamoratissimo.
Stampa

“La notte” di Ferdinando Vega fa impazzire il web

Scritto da Enrico Richetti. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 0
On line il videoclip "La Notte", il remake del celebre brano di Adamo del 1965 interpretato da Ferdinando Vega. Ci sono videoclip che arrivano subito alla pancia. Passano attraverso gli occhi e le orecchie e ti colpiscono forte, come un pugno nello stomaco. È il caso de “La Notte”, il remake del celebre brano di Adamo del 1965, brillantemente reinterpretato da Ferdinando Vega. Per un testo profondo e carico di significati, che vede un uomo “impazzire” – soprattutto la notte – per quello che prova per una donna, sono stati scelti una location e un piano comunicativo dal grande impatto visivo e simbolico: l’ex ospedale psichiatrico di Collegno (To). Reso celebre da un fatto di cronaca (quello dello “smemorato” ndr) nella metà del ‘900, che portò anche alla produzione di un film che ebbe come protagonista il grande Totò, il “manicomio” di Collegno ha ospitato tra le sue mura migliaia di pazienti, di storie.. di vite. Un passaggio che ha lasciato segni profondi sui muri di quel luogo e nella cultura popolare. Il videoclip, diretto dal regista Alessandro Sinyus, è stato girato all’interno della “palazzina dei furiosi” e ha rappresentato uno sforzo logistico e produttivo notevole, che ha portato per la prima volta le telecamere all’interno di un luogo nascosto agli occhi del pubblico. Prodotto da Andrea Casamento per A&A Recordings Publishing, con la produzione artistica di Unidigita, per la realizzazione del video, sono stati coinvolti anche soggetti istituzionali. Tutto questo per poter trasformare un racconto visivo in una vera e propria esperienza. La produzione si è, tra gli altri, avvalsa della collaborazione del Comune di Collegno e della Film Commission Piemonte. Il video supporta perfettamente il testo di questa versione della canzone. Un uomo (Ferdinando Vega) canta il suo dolore e la sua pazzia all’interno dell’ospedale, accompagnato da una band composta da suoi “compagni/pazienti”. In altri momenti invece, Vega urla la sua disperazione contro la sua “visione” della donna che lo fa impazzire, interpretata dalla bellissima Slim Suicide. A poche ore dalla sua pubblicazione, grazie al tam tam sui social, il videoclip ha già raggiunto migliaia di visualizzazioni. Di seguito il link del video https://www.youtube.com/watch?v=5VNpPdfI7L0&feature=share Il brano è disponibile su iTunes a questo indirizzo https://itunes.apple.com/it/album/la-notte-single/id1162142708?l=en
Stampa

Successo per “La casa del colonnello”, il libro e il progetto per la Onlus

Scritto da Vincenzo Corsi. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 0
Il libro "La casa del colonnello" sta avendo un notevole successo, tanto che molti artisti noti si sono resi disponibili nello sposare questa causae sta diventando virale il farsi fotografare con in mano il libro di Alvise (vedi foto con Sergio Muniz, Lucia Bramieri, Claudia Peroni). Il tutto per sostenere il progetto di Iacopo Melio, ragazzo di 24 anni,che da due anni porta avanti una campagna nazionale, diventata Onlus, chiamata " #vorreiprendereiltreno ", per sensibilizzare all’abbattimento delle barriere architettoniche e sociali. Con più di 400.000 persone che ogni giorno seguono e sostengono l’associazione sui social network, la voce di #vorreiprendereiltreno si sta espandendo a macchia d’olio, toccando tappe sempre più importanti come quella al Parlamento Europeo. La campagna di sensibilizzazione di questo autunno è sostenuta dell'autore Alvise Lazzareschi. Alvise attraverso una parte dei proventi ricavati dalla vendita della sua ultima opera letteraria "la casa del colonnello "edita da Rizzoli sosterrà in maniera attiva la ONLUS, inoltre ad ogni presentazione "quando è possibile "interverrà Iacopo con una diretta Skype o di persona,per spiegare come sia l''ironia che la cultura possono essere un ottimo veicolo per abbattere le barriere architettoniche. LA CASA DEL COLONNELLO AUTORE: ALVISE LAZZARESCHI CASA EDITRICE: RIZZOLI «LA CASA del colonnello» è un romanzo autobiografico, parla della storia di Alvise, cavatore di Colonnata, figlio e nipote di cavatori – la casa del colonnello è la sua di casa, e il colonnello è un suo avo – ma è anche la storia di chi ha vissuto intorno a lui, in quel mondo che oggi non esiste più, o meglio, come preferisce dire lui stesso, in quel mondo che si è trasformato. Il romanzo è una serie di racconti, ognuno con il suo inizio e la sua fine, che definiscono il «mondo» di Alvise. Ma in realtà è un omaggio ai monti Apuani , ai paesi e le genti di questi luoghi, ma soprattutto ai cavatori. Nessuno, prima, aveva raccontato le cave, e chi ci lavora, in questa maniera. E questo è un altro dei meriti di questo bellissimo romanzo. Nel prologo Alvise racconta la sua vita in un giorno, un giorno di lavoro in cava. Ci sono l’emozione e la tensione della «bancata», c’è la la lizzatura, c’è il suono del «mugnone», che avvisava il paese di un incidente sul lavoro con la corsa isterica delle donne per sapere il nome della… vittima. E c’è «Valzerlento», il soprannome di un famoso capolizza degli anni ’40, di cui nessuno conosceva il vero nome, chiamato così perchè, essendo anche un po’ claudicante, camminava che sembrava danzare, specie dopo aver fatto il giro delle cantine. Tutti i racconti, che Lazzareschi riesce a mettere insieme in una trama unica, sono affascinanti e lasciano qualcosa dentro. Come il racconto del «cudurzin». E’ «l’uccellino dalla coda rossa – scrive Alvise – amico dei cavatori, che a differenza degli altri uccelli non si costruisce il nido tra le fronde degli alberi, ma vive tra gli anfratti delle rocce, lassù, nelle vette più alte, e viene verso di noi per portarci un po’ di pace, per proteggerci, sollevare i nostri cuori dalla cappa che li opprime». Nessuno ha mai visto il cudurzin ma tutti sanno che c’è, un po’ come l’Araba Fenice. E non poteva mancare l’amore, con due storie memorabili: quella tra il colonnello, che dà il titolo al romanzo, e una nobile veneziana, che vissero il loro breve ma intenso amore a Colonnata, e quella del giovane Valdemaro, il «filista» della cava, e di Selene, 14 anni, una delle donne che portavano (in testa), dal fondovalle alle cave, i sacchi di iuta pieni della sabbia (rena) che serviva per tagliare il marmo. Bastò uno sguardo per stare insieme tutta la vita. Nell’introduzione di Rizzoli al libro di Alvise Lazzareschi c’è questa definizione del cavatore: «Un cavatore conosce una sola unità di misura. Se ama, ama “a tonnellate”; se odia, detesta, combatte, o fa gli auguri di compleanno, segue lo stesso ordine di grandezza». Questa invece l’introduzione al libro: «Sono imponenti come cattedrali, le bianche pareti delle cave sulle Alpi Apuane. La polvere di marmo ricopre le braccia abbronzate dei cavatori, attenuando i contrasti sotto il sole che batte senza pietà. In mezzo a loro sta un uomo e osserva lo scorcio di mare che, ai piedi delle montagne, si confonde con il cielo. Ha appena compiuto 55 anni e sente che è arrivato il momento di guardarsi indietro. Così, la sera, tira fuori da un cassetto una vecchia scatola di latta colma di fotografie, e il diario scritto tanto tempo prima da suo padre. Sfiorando quelle immagini e quei racconti, insegue i ricordi dell’infanzia a ritroso in un’epoca magica in cui realtà, sogno e leggenda si mescolano. Dalla memoria riaffiorano rumori, oggetti, volti e storie: come quella del colonnello che lassù costruì una grande casa per accogliere la sua amata, una nobildonna veneziana; o della vedova che al tramonto ballava con la sua mucca. Per l’uomo, rivivere quelle emozioni genera stupore e domande sul mistero della vita, sul tempo che tutto travolge eppure mantiene inalterato il senso di appartenenza a una comunità orgogliosa e felice». Alvise Lazzareschi CAVATORE Così si definisce Alvise Lazzareschi, 58 anni a luglio, anche se in realtà è il titolare di due cave (Olmo e Z). «Ma questo – spiega – è l’unico settore d’impresa dove tutti sono cavatori, anche il titolare e l’operaio». E il libro è anche un omaggio ai cavatori. «Sì, ho voluto raccontare il loro mondo. Io ero bambino negli anni ’60 e ho visto gli ultimi lizzatori, ho visto il lavoro dei cavatori quando era fatto a mano». E oggi che le cave sono sotto attacco? «In effetti è un mondo che è bistrattato e aggredito da più parti. Ma in questo romanzo non c’è politica, non c’è polemica. Ci sono ricordi. Se poi i cavatori ne escono bene sono contento. Il cavatore ama la cava e ama la montagna». Alvise, come detto, è cavatore figlio di cavatori. Non ha memoria di un suo antenato che non lo sia stato. «Il primo giorno che mio babbo, Mauro Lazzareschi, non si è presentato in cava è morto. Era il 2003, aveva 83 anni, ebbe un infarto. E mia mamma, che non lavorava in cava perchè questo resta un lavoro di uomini, era figlia e nipote di cavatori. Lei ci ha lasciato da poco, si chiamava Simonetta Cattani, era molto conosciuta per aver insegnato tanti anni storia dell’arte al classico». Da poco Alvise è diventato nonno: la figlia Fabiola, con Giacomo Rutili, ha dato alla luce Filippo. SOLIDARIETA’. Anche Alvise è noto in provincia e non solo per il suo lavoro. Da sempre organizza cene e feste con gli amici a Colonnata. E c’è anche la solidarietà perchè, come afferma Alvise, «la beneficenza è un’emergenza». Nel 2010 ha creato un’associazione sui generis, «I non tesserati» (non ci sono iscritti, non c’è quota associativa), per raccogliere somme a favore dell’associazione Ciai di Milano (tra i fondatori anche Raimondo Vianello) che si occupa di infanzia e di adozioni a distanza. A tal scopo Alvise ha organizzato due spettacoli musicali: il primo al Teatro dei Rassicurati di Montecarlo e il secondo nel piazzale della sua cava Olmo a cui presero parte circa mille persone. Il denaro raccolto, oltre 16mila euro, è servito per un progetto di scolarizzazione in Etiopia. Inoltre, dopo l’alluvione in Lunigiana, ha organizzato un concerto all’Accademia di belle arti a Carrara.
Stampa

Claude VonStroke, il miglior dj americano dell'anno sbarca a Any Given Monday per l'unica data italiana

Scritto da Nextpress. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 0
Paladino dell'EDM mondiale, Claude VonStroke sceglie Any Given Monday per l'unica data italiana. Il musicista di Detroit è stato recentemente votato miglior Dj d'America 2016 dai lettori di "DJ Times Magazine" e "Pioneer DJ", superando mostri sacri come Skrillex, Diplo o Kaskade. Dj e produttore, si muove agilmente tra deep e tech house, musica minimalista e EDM. VonStroke è a suo agio in studio mentre produce i suoi massive beat in una stanza con migliaia di vinili, come nelle dancefloor di mezzo mondo. Dj molto impegnato, costantemente in tour sempre in grandi città, continua ad arricchire tutto il mondo della nightlife con i suoi party e after-party. Come titolare della sua Dirtybird Records, Claude ha anche costruito un impeccabile roster che vanta nomi come Justin Martin, Julio Bashmore, Catz n Dogz, Breach, Eats Everything, Shadow Child e Shiba San, molto prima che il loro hype scoppiasse nelle loro città natali. Oggi, Dirtybird continua a sorprendere e innovare nella scena dance underground, rilasciando un'enigmatica combinazione di house, funk, dirtybass ed elettronica. Dal Punto di vista musicale, VonStroke ha pubblicato tre album, un album di remix e diverse compilation di alto profilo di mix e remix; tra gli altri Bootsy Collins, Rihanna, Disclosure e Green Velvet, e un paio di prime posizioni su Beatport. Gran parte del suo successo può essere attribuito al suo approccio nei confronti della musica e del pubblico. VonStroke è sempre contento di ideare, produrre e suonare musica, e sa benissimo che la gente va ai party per divertirsi. Si trova a suonare in numerosi festival, club o meglio ancora al suo leggendario Dirtybird series BBQ di eventi all'aperto e il suo Festival, il Dirtybird Campout, nel sud della California. Claude è stato delineato come l'esponente di maggior tendenza della corrente after-party nel panorama di San Francisco, Detroit e Chicago. Per la serata Any Given Monday, completano la line up i dj resident Mokai, Discount e Jason K con le migliori selezioni indie-electro-rock, hip hop e tropical bass. Lunedì 17 ottobre Ore 22 Qube Via di Portonaccio, 212 – Roma Ingresso euro 10 (compresa consumazione fino all'1.00) Infoline 3288640362
Stampa

Unicorn il nuovo singolo di Giulia Regain in radio da Lunedì 3 Ottobre

Scritto da 6576787675. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 0
undefined"Unicorn" (edizioni Music Market - etichetta My Records) è il nuovo singolo di Giulia Regain, nelle radio italiane da Lunedì 3 Ottobre. Dopo "iLove", brano presente nelle principali classifiche indipendenti e che è entrato ad Agosto anche nella Top 10 di iTunes, ecco una canzone pop/dance della nota dj e produttrice romagnola. In "Unicorn" hanno cantato Kenny Ray e la cantante milanese Denise Micaela, fondatrice dell'Imologia, cantautrice con molti anni d' esperienza nel mondo dello spettacolo. La canzone è una dedica al mondo femminile, parla di amore universale e di protezione. E' stata scritta dalla stessa Giulia in collaborazione con Luca Nobile, Matteo Barchi e Kenny Ray. La Firstline prod. di Alex Marton ha curato la produzione del brano, mix e mastering , a ottobre uscirà anche il videoclip, da un idea e visione di Giulia e realizzato dalla DEORB Film. Giulia Regain, attualmente è alla posizione #55 nella classifica mondiale delle top 100 dj donne su DjaneMag.com e su Djette.com BIOGRAFIA La musica fa parte di Giulia da sempre grazie ad un nonno musicista, agli studi di chitarra e danza per oltre 12 anni, per poi essere, durante l’adolescenza, una delle prima light-dj donne in Italia fino alla laurea in Psicologia "scienze del comportamento e relazioni sociali". Giulia Regain è un artista eclettica, creativa, pioniera ed ama emozionare con i suoi djset&show del #Gmagic tour creando "atmosfere magiche" spaziando con la musica anche in vari generi musicali. Per lei la musica è " amore, libertà, energia e condivisione ". La sua carriera sarà poi una continua evoluzione artistica che rappresenta il concetto stesso di “Regain” cioè “Ricominciare, Riconquistare, Riguadagnare”. Nel 2005, inizia il suo percorso, utilizzando i vinili e suonando "House Music" nei clubs e party più cool con un suo stile musicale soprannominato "tech sex house". Non solo, ascolta, produce e suona stili musicali come chillout e lounge. Nel 2006 inizia a lavorare come dj già in tutta Italia per poi sbarcare all’estero come Ibiza, Mykonos, New York, Miami, Montecarlo, Ginevra, Lugano, St. Moritz, Megeve, Courmayeur, Svizzera, Francia, Portogallo, Spagna, Grecia, Slovenia, Albania, Kosovo, Lituania, Messico, Mauritius e paesi del Nord Africa ed Est Europa. Fondatrice e Dj del gruppo tutto al femminile denominato "Satin Girls Show" con cantanti, violiniste, sassofoniste, ballerine, trapeziste e pr; un "female made in italy" con uno stile "elegante ed angelico" che le porterà a girare l'italia, l'Europa e Tunisia. Nel 2007 diventa producer stampando la sua prima canzone in vinile “Feel it” con la sua etichetta discografica “2DJs4LOVE Records” ad oggi si possono trovare molte sue produzioni musicali su iTunes, Beatport e Spotify. Il 2009 rappresenta un anno decisivo, ricco di vittorie come: “top dj girl Italia” per i Trend Awards e “miglior dj donna europea” Pink Armada” in Portogallo attirando l’attenzione di Pioneer in giuria. Nel 2011 Giulia, diventa Testimonial & Ambassador Pioneer e apre il suo blog "the perfect mix dj" dove parlerà di moda, musica e tecnologia. Dal 2012 ad oggi diventa testimonial di diversi brands di moda e hair style. Dal 2014 si può ascoltare il suo "elegante sound" nel “#Gmagic Radio Show” scaricabile come Podcast su iTunes o dall’App “Dj Giulia Regain”. Il suo stile attuale, sia musicale che in consolle & style è estremamente raffinato ma allo stesso tempo pieno di energia, femminilità e carisma, un vero e proprio show con uno stile elegante e di classe. E proprio per questo il suo stile ed i suoi djset&show sono molto richiesti anche per feste private luxury, boutique e brands come Maserati, Bulgari, Rolex, Laurent Perrier, Mercedes Benz, Volvo, Martini, Campari, Mario Valentino, Vogue Fashion Night, Hotel di lusso come Hotel De Paris (Montecarlo), Hotel Danieli (Venezia), Hotel Boscolo (Milano), Hotel Romazzino (Porto Cervo), Palace Hotel (Milano Marittima), WMC (Miami) e ristoranti di lusso tra cui Cienna (New York), Bal Harbour (Sardegna), Palazzo Corsini (Firenze),etc. Nel 2016 Giulia, diventa Testimonial & Ambassador per la Logli Massimo S.p.a.
Stampa

E' uscito "Inverno All'Equatore", il primo singolo degli Smegmachine

Scritto da Matteo De Napoli. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 0
Fontana Indie Label 1933 Group presenta il primo singolo della band hard rock Smegmachine dal titolo “Inverno All’Equatore”, apripista del debutto discografico “Tsunami”, in uscita l’1 dicembre. “Inverno All’Equatore” lo trovate nel nostro Store: https://fil1933group.bandcamp.com/track/smegmachine-inverno-allequatore smart inverno (2).jpg
Stampa

Franco Nocchi -TASHI DELEK

Scritto da GIULIO. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 0
Canzone Per il Popolo Tibetano Urbino – 2 ottobre 2016 – h. 19.00- Piazza della Repubblica Concerto di chiusura del Biosalus Festival Franco Nocchi, Pianista e compositore, docente Universitario, ideatore del metodo FEMA: Fisioterapia energetica e medicina alternativa, in occasione del concerto di chiusura del Biosalus Festival, presenterà in concerto, oltre ad altre composizioni del suo repertorio, il brano TASHI DELEK, un messaggio di pace rivolto a tutti, anche a chi si dichiara nemico. Ricordiamo che Franco Nocchi ha già più volte sperimentato negli spazi teatrali, una forma innovativa di incontri/concerto durante i quali musica, parole, meditazione, movimento e arti marziali (le cosiddette arti gentili) interagiscono tra loro creando momenti di forte e intensa suggestione. Note biografiche essenziali: Nella Cina dei tempi antichi, la formazione dei Monaci guerrieri prevedeva che la pratica delle Arti del Combattimento andasse di pari passo con la pratica delle Arti Gentili (yin, interiori): lo studio della Medicina, della Poesia, della Letteratura e della Musica andava dunque a “compensare” e mitigare gli aspetti eccessivamente yang (esteriori) sviluppati con lo studio delle tecniche di combattimento. E' da questa Scuola di Pensiero che proviene Franco Nocchi, classe '62, docente universitario di “Psico-Pedagogia dei Gruppi”, di “Psicologia del comportamento”, di “Medicina Tradizionale Cinese” e di “Teoria e Tecnica delle Arti Marziali”, praticante di Arti Marziali fin dall'età di 4 anni, oggi Maestro di Kung Fu, Tai Chi Chuan, Meditazione e profondo conoscitore delle antiche tecniche di Medicina Tradizionale Cinese: è proprio per questo che la Musica ha da sempre contrassegnato, al pari della pratica marziale, il suo percorso di Vita. Franco Nocchi è chiamato costantemente a tenere seminari e stage tecnici in varie città di Italia ed è anche autore di numerosi articoli in diverse riviste e di vari testi. Unendo le sue competenze “occidentali” in campo psicopedagogico alle conoscenze delle antiche Arti taoiste per il benessere, la longevità, il controllo delle emozioni e per l'armonizzazione dell'Energia, oltre che all'utilizzo mirato della musicoterapia, della cromoterapia e di un particolare “outing empatico”, ha coniato un originale ed innovativo metodo, il Metodo F.E.M.A.© (“Fisioterapia Energetica e Medicina dell'Anima”©). La Persona è il “prodotto olistico” di 4 sfere (corporea, energetica, psicoemozionale, spirituale) che sono al tempo stesso indipendenti ma continuamente interdipendenti tra loro. Ogni malattia, che è “solamente” il prodotto di una disarmonia tra queste sfere, parte sempre dalle sfere profonde (spirituale e psicoemozionale) per manifestarsi poi nel tempo nella sfera corporea. Se l'interazione tra le 4 sfere è fluida ed armoniosa, la Persona è in grado di compiere con efficienza, energia e vitalità ogni passo lungo il Sentiero della propria Vita, nel pieno controllo delle proprie emozioni e nella piena capacità di resilienza. Giulio Berghella DCOD Communication Gb Play This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Stampa

MALINSKY, la sua opera prima è "FALLING DOWN"

Scritto da Gennaro de Rosa. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 2
MALINSKY, la sua opera prima è "FALLING DOWN" (Maqueta Records) Il Videoclip : https://youtu.be/Aey_5FMxcg0 E' 'Falling Down" il singolo che il giovanissimo artista polacco Malinsky pubblica per il suo esordio sul mercato italiano con Maqueta Records. ‘Falling Down’ è la moderna proposizione in chiave elettro-pop di una ballata dedicata alla nostalgia per un amore perduto. Il testo esalta gli aspetti emotivi del senso di vuoto e del sentimento che solo dopo il distacco si riesce a percepire nella sua interezza. ‘Falling Down’ è il brano che porta Malinsky ad approdare ad uno stile più maturo e diretto, la naturale evoluzione della sua produzione elettro-pop/rock giovanile. "Giovane, imprevedibile, sorprendente", è così che Malinsky si definisce e sono questi i tre aggettivi che descrivono efficacemente la sua musica. "Penso che la musica fosse già presente nel mio cuore quando sono venuto al mondo" dice Malinsky ed è con 'Falling Down" che arriva in Italia. 'Cadere" è la metafora di quello che può accaderti ogni giorno mentre la tua vita ha intrapreso un altro percorso; è imprevedibile e sorprendente ed è solo con la musica che si può riuscire a planare sulle cose dall'alto e vederle da altre angolazioni. MINI BIO Malinsky, polacco - all'anagrafe Marcin Malinski - fin da giovanissimo mostra inclinazioni artistiche dalla musica alla recitazione. All'età di quattordici anni comincia a suonare il pianoforte e le tastiere elettroniche e col tempo comincia a comporre musica e ad esercitarsi con il canto. Nel 2010 frequenta la scuola di canto della Casa della Cultura di Lodz (Łódzki Dom Kultury) dove viene subito notato per la sua naturale attitudine al canto lirico che però risulta distante dal suo temperamento. Marcin comincia dunque a definire uno stile artistico personale e decide di assumere il nome d'arte di Venya per assonanza con la parola spagnola "vesania" che indica la follia in senso creativo. I primi singoli pubblicati da Marcin ‘Uwolnij Sen’ e ‘Obsesja’ lo rendono popolarissimo sulla rete dove supera in breve tempo il milione di views e lo proiettano sulle radio/TV nazionali ma anche ad esibirsi live nelle più importanti città del suo paese. Nel 2016 Marcin decide di rinnovare la propria immagine come Malinsky ampliando i propri orizzonti in Europa ed oltre con le versioni in lingua inglese delle sue nuove canzoni, rilasciate in Italia dalla Maqueta Records. Uff Stampa : This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. Label : Maqueta Records : This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Stampa

Any Given Monday, al via l'ottava stagione lunedì al Qube

Scritto da Nextpress. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 0
Ottava stagione per Any Given Monday, la serata disco più popolosa della Capitale. Otto anni di gioia, musica, divertimento e tante emozioni, momenti meravigliosi vissuti con migliaia di ragazzi, centinaia di dj e nelle decine di location che sono state lo sfondo dei party AGM. Per la serata inaugurale la formula vincente non cambia con un mega impianto audio da 100mila watt di potenza, 3 piani, 6 sale, e più di 200 fari, tra laser e strobo. Any Given Monday si discosta, sia esteticamente sia concettualmente, dai canoni usuali del divertimento notturno. È un format-party “glocale” che importa elementi esterofili all’avanguardia, personalizzandoli notevolmente, e riadattandoli alla realtà off capitolina. Una festa made at home, spiazzante per la sua diversità, dove l’imperativo non è apparire, ma, divertirsi. Un happening, un carnevale perenne, è musica, teatro, danza, arte, moda, video, televisione, avanspettacolo e molto, ma molto di più, del prodotto che si ottiene moltiplicando tutti questi fattori tra di loro. È un posto incantato, fuori dal tempo e dallo spazio, veramente free e open. Un contenitore difficile da descrivere dove c’è tutto e il contrario di tutto, sempre uguale ma in continuo mutamento. Per la serata inaugurale la squadra dei dj è pronta a far ballare il pubblico con le migliori selezioni indie-electro-rock, hip hop e tropical bass. Nella Johnny room: Mokai, Don Barzini & Gold Finga (from Cohouse), Kemo (from YAV), Discount e Jimbo. Vj set a cura di Romeo Rodeo, Miyagi. Nella Roxanne room: Metto (from SMASH), Porfiri (from unifest), Ackass (from unifest), Esox, Fred (from fiesta privada), Edoardo Rosati (from unifest), Matteo De Santis (from unifest) e Joe Dominguez. GM show con Gianny’ United Team & Double L directed by Romeo Rodeo. Sempre presenti i photo shooting show di Fabio Germinario e Carlo Ottaviano, la "Mondial Writers Wars" a cura di Ivan Fornari e The Market Exchange. Lunedì 3 ottobre Ore 22 Qube Via di Portonaccio, 212 – Roma Ingresso euro 5 (compresa consumazione fino all'1.00) Infoline 3288640362
Stampa

"LE COSE CHE ODIO" DEI "WHY DOUBLE K?" IN USCITA IL 13 OTTOBRE 2016

Scritto da Silver Records. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 1
" Le Cose Che Odio " è il primo singolo della giovane Band " Why Double K ? ". Il brano, in uscita per l'etichetta discografica digitale Silver Records il 13 Ottobre 2016, è stato scritto dalla cantante del gruppo, Alessia Carpino (17 anni) e rivela un testo dalla scrittura Alternativa rispetto alla musica POP Italiana di oggi. I componenti della band sono tutti di Piombino (LI) ed è li che è nato il progetto " Why Double K ? " nel 2014 (il nome prende spunto dalla sigla YKK, noto marchio delle cerniere per tessuti). Il testo nasconde un messaggio di denuncia, verso le "anime del mare" ovvero i migranti che troppo spesso non coronano il loro "Sogno Italiano", verso i sogni svaniti nel nulla, perfino tra le mani di un adolescente, per colpa del nostro sistema e delle cattive abiutudini che ognuno di noi coltiva e non abbandona mai veramente. Alla chitarra troviamo Filippo Fedeli (19 anni), al basso elettrico Marco Pasian (22 anni) e alla batteria il più piccolo Leonardo Benassi (16 anni). L'Artwork del singolo è stato affidato al giovane artista/fumettista Giulio Bilisari. Dal 13 Ottobre " Le Cose Che Odio " sarà disponibile in tutto il mondo nei migliori Digital Store.
Stampa

Nato Libero il nuovo singolo di Valentino Negri

Scritto da 56476767. Posted in News/Comunicati

Valutazione attuale:  / 0
E’ con il grido del rock che il cantautore Valentino Negri firma ed annuncia l’uscita del suo terzo singolo dal titolo “ Nato libero “; testimonial d’eccezione per il videoclip il Campione del mondo WBC, e vincitore de “L’’Isola dei Famosi “, Giacobbe Fragomeni. Valentino Negri, che vive da sempre le leggi del rock, consapevole dell’oppressione che quotidianamente incombe su coscienze ed operati, cerca di trasmettere attraverso questo brano, una necessità vitale di ribellione mentale ai meccanismi governativi e sociali inducendo cosi l’ascoltatore a ragionare sulla totale assenza di libertà e sulla vitale necessità di riscatto. Integrità artistica ed onestà intellettuale quella di Valentino Negri, che incurante di tutto il movimento “ politically correct ”, compone un testo, quello di “ Nato libero “ che non le manda di certo a dire. Straordinario poi il modo con cui riesce, ancora una volta, a conciliare il sound cosi internazionale con la lingua italiana; una impeccabile combinazione di suoni e parole che fanno arrivare il messaggio forte e chiaro. “Questo pezzo e questo brano vogliono essere un messaggio di speranza e di riscatto , una scossa per tutti quelli che cercano la forza per continuare a combattere per quello in cui credono fino all' ultimo round, come direbbe Giacobbe” . “Sia il testo che le immagini del videoclip cercano di scuotere le coscienze verso una rivoluzione che vuole e deve essere mentale e culturale”. “Perché' la rivoluzione dobbiamo farla dentro di noi nel modo di vedere le cose , senza aspettare che cambino da sole o che lo facciano i grandi poteri o le istituzioni per noi, perché affidandoci a loro non cambieranno mai”. “ Il sistema si cambia solo se saremo noi i primi ad avere consapevolezza di ciò che ci circonda senza aver paura, o abbassando la testa; e' un cambiamento di pensiero e di vedute che ci restituisce la libertà; solo così possiamo far implodere le strutture di questo meccanismo sempre più corrotto e malato”. “ Se l'uomo ha paura della sua libertà, dovrebbe aver terrore dell'oppressione dei diritti e delle libertà di pensiero in cui siamo, nostro malgrado, vittime oggi giorno. Ma dobbiamo iniziare tutti prima da noi stessi, dai nostri pensieri; questo e' il messaggio: “ perché siamo nati liberi, io sono nato libero e tu sei nato libero, e tu decidi di cambiare se lo vuoi , perché il cambiamento parte sempre da dentro , dal profondo” . (Valentino Negri) “ Nato libero “ è un brano scritto e composto da Valentino Negri, è arrangiato dal maestro Alessandro Tuvo, e registrato e mixato presso lo studio Fusix di Andrea Fusini. Sotto la direzione artistica di Valentino Negri, firma la regia del videoclip di “ Nato libero “ Francesco Rotunno; “ e' un video volutamente molto grezzo e girato in low budget per stare in linea con il significato delle immagini e quello che vogliono trasmette “ (VN), ambientato tra la Palestra AP Pavia , con il supporto del maestro e direttore sportivo Giancarlo Mezzadra e del Presidente Avv. Niutta e la Palestra di Rozzano Kick and Punch di Angelo Valente , entrambi sinonimi di casa per gli allenamenti di Giacobbe. Special Vip : Giacobbe Fragomeni che interpreta se stesso nell'alter ego dello spettatore , trasmettendo tutta la rabbia per l'attuale condizione mondiale che ci circonda e che porta le coscienze a ragionare sulla ribellione nei confronti di un sistema che opprime sempre di più lo spirito libero con cui nasce l'uomo, lottando per il RISCATTO, senza mai arrendersi . “ Giacobbe ed io siamo amici da quando ci allenavamo insieme nella “mitica ASD boxe Voghera” , con noi, il leggendario Giovanni Parisi.

Altri articoli...