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DON TURBOLENTO PRESENTANO ATTACK! IL LORO NUOVO DISCO AL LATTE PIU LIVE

Scritto da INDIEBOX MUSIC - UFFICIO STAMPA. Posted in News/Comunicati

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DON TURBOLENTO - RECORD RELEASE PARTY - IL NUOVO DISCO ''ATTACK!'' ( www.myspace/donturbolento.com ) - LATTE PIU LIVE - BRESCIA ( http://www.facebook.com/events/153468888090810/ ) I Don Turbolento sono un duo formato da Dario Bertolotti (batteria e voce) e Giovanni Battagliola (synth e cori). Nascono nel 2005 traendo il loro nome da un un pezzo degli Yello, eccentrico duo svizzero degli eighties. Ad accomunarli un’identica passione per il groove del funk, l’attitudine del rock e le sonorità elettroniche. Senza basso e chitarra, i DT trasformano questo limite in un punto di partenza da cui sviluppare un sound originale, con batteria vitaminica e funk più synth nudo e potente, tipico di certa wave anni ‘80. A tre anni dall’omonimo esordio, i Don Turbolento tornano con “Attack!” Un lavoro che in dieci tracce verifica l’evoluzione di suono e scrittura compiuta dal duo bresciano negli ultimi tempi. Non più party band da dancefloor come agli esordi, ma compagine in grado di accostare all’indole wave anni ottanta, che li contraddistingue sin dalla line up (solo batteria e synth), una gamma di influenze rivisitate con spirito personale ed energico. Un disco potente e maturo. In questo nuovo lavoro i Don Turbolento non rinunciano a confrontarsi con le più classiche strutture punk-funk, ma lo fanno con piglio tutt’altro che rassicurante. E quando meno te l’aspetti innestano granulazioni sintetiche su pop-song di kraftwerkiana memoria (la voce robotica di Tanzen Dusseldorf), mentre altrove è un rinnovato spirito new wave a palesarsi, o un’occhiata al songwriting dell’ultimo Brian Eno.

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99 POSSE IN CATTIVI GUAGLIUNI TOUR 2012 IN CONCERTO AL LATTE PIU LIVE

Scritto da INDIEBOX MUSIC - UFFICIO STAMPA. Posted in News/Comunicati

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SABATO 21 GENNAIO 2012 - 99 POSSE IN CATTIVI GUAGLIUNI TOUR 2012 IN CONCERTO AL LATTE PIU LIVE DI BRESCIA ( http://www.facebook.com/events/143262549116073/ ) A dieci anni dal loro ultimo album, tornano la 99Posse con l'album Cattivi Guagliuni. Com'e' noto, sono stati anni complicati, per il mondo intero e naturalmente pure per la band napoletana, dichiarata ufficialmente sciolta nel 2005 e riformatasi nel 2009, anche sull'onda del successo del tour di reunion per il ventennale. In questi anni i vari componenti del gruppo hanno continuato a produrre musica e idee - Marco Messina con vari progetti e produzioni, tra cui Resina insieme ai Retina.it e Nous con Meg, Massimo Jovine impegnato col fratello Valerio nell'omonima band, 'O Zulu' impegnato nel progetto Al Mukawama - ma nulla a nome 99Posse. La loro e' una voce unica in Italia, lucida, radicale e underground, nata nella culla del primo rap italiano ma che oggi spicca per la singolarita' del punto di vista. Il loro linguaggio, sempre molto acceso, suona persino piu' affilato e diretto di prima, certamente piu' maturo. Le tematiche restano le stesse: l'ingiustizia, la repressione la liberta'; temi che sono forse persino piu' attuali oggi di allora e certamente piu' urgenti. Il suono di Cattivi Guagliuni segna una sorta di ritorno alle origini e ripropone l'efficacissima miscela di generi che caratterizza la band fin dal primo album, naturalmente aggiornata a oggi. Si va dall'R'n'B tinteggiato di Reggae della title track ai suoni Nu Disco di Confusione Totale e Penso Che Non Me Ne Andro' fino all'Hardcore Punk di La Paranza di San Precario. Con alcuni punti fermi, innanzitutto il Raggamuffin (Canto Pe' Dispietto, Tarantelle Pe' Campa') e l'Hip hop (Morire Tutti I Giorni, University of Secondigliano). Anche i testi confermano e rinnovano la tipica miscela di attivismo, dissacrazione e alta temperatura emotiva degli esordi e ce n'e' per tutti, a destra come a sinistra (fara' discutere lo short Yes Weekend, con le voci campionate di Bersani, Franceschini e Finocchiaro).

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PROGRAMMAZIONE LIVE GENNAIO 2012 LATTE PIU LIVE @ BRESCIA + Anticipazioni Febbraio/Marzo

Scritto da INDIEBOX MUSIC - UFFICIO STAMPA. Posted in News/Comunicati

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PROGRAMMAZIONE LIVE GENNAIO 2012 LATTE PIU LIVE @ BRESCIA VENERDI 20 GENNAIO 2012 DON TURBOLENTO RECORD RELEASE PARTY ''ATTACK !'' www.myspace/donturbolento.com Entrata 5 Euro Opening 21.30 + in B-SIDE MKN BRIGADE & PYRAMID HEAD PARTY http://www.facebook.com/events/331151793569237/ Si alterneranno in console: DEBS (mkn brigade - tekno djset) / FRM (mkn brigade - hardtek liveset) / K-NXT (pyramid-head/bangbass - hardtek liveset) / DJ TRACKER (pyramid-head/hd unitz - hardfloor liveset)  Inizio Serata B-Side from 00.00 to 04.00 FREE ENTRY SABATO 21 GENNAIO 2012 99 POSSE CATTIVI GUAGLIUNI TOUR 2012 http://www.facebook.com/events/143262549116073/ Entrata 15 Euro Opening 21.30 + sparta. nel bosco AUCAN DJ SET WASHME BRUSHME (sparta. nel bosco resident dj) http://www.facebook.com/events/145772168867954/ In Apertura: ELECTRODOMESTIC Inizio Serata in B-Side from 23.00 to 04.00 Entrata 5 Euro VENERDI 27 GENNAIO 2012 EMERGENZA FESTIVAL IL PIU GRANDE FESTIVAL DEL MONDO PER BAND EMERGENTI BROKEN SACRIFICE / I TIPI TOSTI / EVIL'S FLOWERS / BANG BOTTLES / BOTTLE BROTHERS / ED ERA / THE RISING http://www.facebook.com/events/150980211672394/ Opening 21.30 SABATO 28 GENNAIO 2012 NO AFRO NO PARTY Dopo il successo di natale ivory. ripropone una serata solo AFROMUSIC AI CONTROLLI:

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Comunicato Stampa "Appunti dal Blu"

Scritto da Francesco Renna. Posted in News/Comunicati

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Comunicato Stampa di “APPUNTI DAL BLU” di Vincenzo Compierchio PREMESSA. Ciò che più colpisce di “Appunti dal Blu”, album d’esordio di Francesco Renna, è la grande eterogeneità di generi in esso contenuti. La capacità di transitare, con audace disinvoltura, dal Folk al Rock, dal Blues al Funky, dallo Swing alla Bossa nova, dal Pop al cantautorato dylaniano, presuppone un bagaglio culturale notevole per un giovane di soli 24 anni. Così come la qualità dei testi e l’accuratezza degli arrangiamenti rivelano un’ottima maturità artistica e una fervente creatività, oltre che un perfezionismo ai limiti del maniacale. Il risultato è tutto in una tracklist composta da ben 14 canzoni (11 più 3 bonus tracks) frutto di anni di impegno e sacrifici. Un lavoro meticoloso e appassionato che vale la pena analizzare nel dettaglio. LA NOTTE CHIARA. Ritmica blues, fisarmonica zydeco e sonorità allegramente country, la prima traccia anticipa subito quella che sarà una delle tematiche dominanti e ispiratrici dell’intero album: l’amore. Amore inteso in senso lato e in tutte le sue declinazioni e sfaccettature: amore per una donna, amore per la vita, amore per un luogo, per un’idea, per un ricordo. Amore struggente e inafferrabile, incantatore e illusorio, limpido e controverso. Nel caso specifico, per fortuna, si racconta l’amore che nasce. O meglio, gli attimi immediatamente successivi alla sua realizzazione fisica ed emozionale, assaporati lentamente durante il ritorno notturno verso casa. E’ un amore che altera, accende e trascende la percezione cinestetica e visiva della realtà, elevandola a una dimensione superiore ed estremamente sensuale. Così il protagonista solitario, passo dopo passo, ritrova e accarezza ancora una volta le labbra della sua lei (il “muschio soffice”), osservando ammaliato le goccioline di sudore che ne rigano la pelle (le “foglie umide”). Tutto, questa notte, acquisisce valore e vita: i pini non sono scossi dal vento, ma giocano con le stelle. Lo stesso ossimoro contenuto nel titolo, “Notte Chiara”, rende bene l’idea del dinamismo vitale che illumina tutto l’ambiente circostante. Il finale è accompagnato da alcune voci di sottofondo che sembrano stridere con la trama scenica e tematica della canzone, ma che in realtà fungono da semplice anello di congiunzione con la traccia successiva. SE UNA NOTTE SE UNA SERA. Costruita su un’incalzante serie di periodi ipotetici, a loro volta scanditi dal rincorrersi di rime frenetiche e cadenzate, “Se Una Notte Se Una Sera” è, a dispetto delle apparenze, la traccia più complessa ed elaborata dell’intero album. I cambi di marcia tematici e strutturali che ne caratterizzano ogni strofa fanno pensare che sia stata scritta in momenti e stati d’animo completamente diversi; il che infonde in questo brano, dalla ritmica vagamente dixieland, un senso di discontinuità emozionale in parte presente anche nei lavori successivi. Ma entriamo subito nei dettagli: Prima strofa. A un attento ascolto della prima strofa, per altro liberamente ispirata al romanzo di Calvino “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, ci si rende subito conto di come tutti i soggetti in essa citati siano volutamente interconnessi e, le loro azioni, perfettamente interscambiabili. In questo senso, alcuni riferimenti (come “lettore” e “scrittore”; “cercasse” e “cercatore”) sono logici e palesi; altri sono invece affidati al pensiero subconscio dell’ascoltatore, il quale può facilmente collegare la “nebbia” ad una “notte d’inverno”; il “raffreddore” ad una determinata “stagione”; e la “sospensione” alla naturale condizione di un “aviatore”. Allo stesso modo, anche il lettore può cercare “parole in dissoluzione”; lo scrittore “cantare, scrivere, parlare d'amore”; e il viaggiatore “chiudere gli occhi, spegnere il motore”. Un intreccio ideale e idilliaco, in netto contrasto con quella che sarà la strofa immediatamente successiva. Seconda strofa. Ecco il primo cambio di marcia. Nella seconda strofa, infatti, non c’è più spazio per viaggiatori e lettori, scrittori e aviatori. L’intreccio ideale e idilliaco di cui parlavamo prima, ormai non esiste più. Al suo posto, viene raccontata la solitudine di chi, per una ragione o per l’altra, si ritrova a vivere in una condizione di disagio, di sofferenza, di emarginazione. L’amante abbandonato e ferito che affonda il suo dolore in una scatola di biscotti . L’alcolista che si stordisce la mente per non affrontare la dura realtà. Il penitente isolato e tormentato dai sensi di colpa. Terza strofa. Dopo aver cantato di lettori e aviatori, bevitori e peccatori, nella strofa finale della canzone l’autore ha un ultimo personaggio da raccontare: se stesso. Lo fa trasmettendo un messaggio chiaro e perfettamente contenuto in un ritornello swing del quale, fino a questo momento, non si era ancora capita l’attinenza: “La vita è reale, è un gioco banale, ma non puoi scartare l’inconveniente d’amare … Tu che vivi per non morire”. Un messaggio di speranza, dunque, dedicato a coloro che ogni giorno vivono “per non morire”, per restare a galla. Perché nella banale quotidianità della nostra vita, prima o poi, arriva “l’inconveniente” che può sconvolgerci, salvarci, aiutarci a risalire su: l’amore. E’ l’amore che ci fa vivere a “colori” e che ci apre nuove “porte” sul mondo. L’amore che rende bello tutto ciò che sfiora (“toccasse un metallo sentendo un fiore” ) e che ci permette di guardare le cose da una prospettiva diversa (“scambiasse la nebbia per confusione”). E’ il “mare dell’incomprensione” nel quale non possiamo fare a meno di buttarci, di lasciarci andare; senza freni e senza controllo. Esattamente come l’aviatore che “chiude gli occhi” e “spegne il motore”. TRA PASSATO E FUTURO. E’ il tintinnio del Glockenspiel (letteralmente “suono delle campane”) a introdurre e condurre questa ballata pop intrisa di malinconia, nostalgia e un pizzico di angoscia. Malinconia per le occasioni mancate e mai più ritrovate (efficacemente raffigurate dalla marcia dei cani che, attimo dopo attimo, “passano davanti” per non tornare). Nostalgia di quegli occhi da bambino che ancora riuscivano a guardare il mondo con ingenua e sincera curiosità (“un attimo fa avevo cinque anni / mia madre, sul balcone, che stendeva panni”). Angoscia, infine, per un “passato non passato” che torna prepotentemente a chiedere il conto, facendo irruzione nel presente e annientando ogni visione del futuro. Nel ritornello della canzone, l’autore rivolge un vero e proprio appello a un amore lontano e ormai vivo soltanto nei suoi ricordi. Una richiesta di aiuto disperata e, al tempo stesso, consapevolmente rinunciataria: egli, infatti, non supplica l’amore perduto di ritornare, ma di spiegargli come resistere alla sua stessa assenza; come “tenere duro”, come “mantenere un impegno”. Impegno che, alla fine, riuscirà a portare a termine; segno di come anche questa traccia sia stata scritta in fasi e circostanze emotive diametralmente opposte tra di loro. INGRANAGGI. Dopo il dolceamaro dei tre brani precedenti, l’atmosfera si tinge di funky con questo pezzo dalle sonorità briose e accattivanti. L’acida schitarrata introduttiva, in evidenza per tutto il resto della canzone, precede un testo apparentemente sprovvisto di senso logico. In realtà, come spiegato dallo stesso autore, esso è ispirato a un curioso scambio epistolare avvenuto tra l’allora scolaro Francesco Renna e il suo professore di Filosofia, accusato dall’alunno di aver fallito la sua missione educativa, anche a causa degli sbalzi umorali e degli “stati di follia pura” liberamente esternati durante le sue lezioni. La lettera di risposta del professore è spiazzante e inaspettatamente accondiscendente: essa rivela, sia nella forma (si pensi al perenne uso del “Lei”) che nel contenuto, un forte rispetto per quell’alunno svogliato ma schietto al tempo stesso. Entrambi, in fondo, sono legati da un filo simbiotico fatto di audace follia e ingranaggi mentali irregolari. Perché, parafrasando un passaggio della missiva, “chi pensa di far riflettere un folle non può che esserlo a sua volta”. Da qui, l’invito del professore ad andare a leggere una scritta (per altro tuttora esistente) impressa su di un muro di Avellino, la città dove entrambi abitano: “Distruggi la simmetria degli ingranaggi”. Un appello a non temere la follia, ma a canalizzarla e a farne parte integrante della propria identità. BICICLETTE AL PASSEGGIO. In netto contrasto con il ritmo frenetico e i riff distorti del pezzo precedente, sono i cinguettii degli uccellini e i suoni delle campane di chiesa ad annunciare l’inizio della quinta traccia dell’album. Accompagnandosi con chitarra acustica e armonica a bocca, come nella migliore tradizione dylaniana, il cantautore rende un omaggio alla città che lo ha ospitato per alcuni anni della sua vita: Bologna. Il tutto, ancora una volta, attraverso uno stile dolceamaro che sa di addio. Come se ormai le “biciclette al passeggio”, “l’amore che odora di fiori di maggio”, “gli amici nelle sere felici”, rappresentassero solo un ricordo, un’immagine da custodire per sempre dentro le note di una canzone. IN UN SOLO ISTANTE. E’ il primo e unico pezzo a sfondo apertamente sociale dell’album. Un pop/rock pacifista, spietatamente struggente e diretto nella sua raffigurazione narrativa (“dimmi a chi appartiene quel cannone dal frastuono feroce / dimmi di chi è quel coltello rovente che strozza la voce”). E’ una denuncia alle efferatezze e alle tragedie consumate nelle zone di guerra, ma anche un tentativo dell’autore di umanizzarne le vittime, di mettercele davanti, di farcele sentire come noi. E lo fa evocando l’elemento che più ci accomuna universalmente, a dispetto di ogni patria, lingua e pigmentazione della pelle: l’amore per un figlio (“quando un missile parte e infrange il cielo/ pensa prima a tuo figlio per sottrarlo alla morte / immagina la sua vita e quando lui diverrà più grande / e tutto ciò che si consuma in un solo istante”). Per poi evidenziarne le ingiuste e drammatiche diversità (“c’è chi pensa che una frase possa cambiare la storia / ma c’è chi non sopravvive / c’è chi si diverte a soffrire”) . Il pezzo termina con una sorta di apologia all’obiezione di coscienza, all’amore incondizionato tra popoli e individui (“e tu, soldato in guerra che difendi strenuamente la tua Terra: guarda in faccia il tuo nemico, dai un bacio sul suo viso”). Un appello nobile, ma dal retrogusto amaramente utopico. 31ESIMO GIORNO DI PRIMAVERA. Stacco strumentale eseguito con chitarra e armonica a bocca, quasi a voler infondere nell’ascoltatore un momento di pace e tranquillità non concesso con la traccia precedente. STELLE BUGIARDE. Secondo e ultimo pezzo funky del disco, con qualche accenno di rock/blues e arrangiamenti curatissimi, sostenuti da un grande organo hammond. E’ una canzone di difficile interpretazione, col ritorno di simbolismi già ascoltati come quello del cane che, in questo caso, indossa le vesti di “coscienza”. Quella di chi, troppo spesso, evoca e prende come pretesto i propri sogni per non affrontare le inquietudini della vita reale (“ma i sogni a volte svelano sottili bugie / è come se non bastan le paure”). Inquietudini e paure perfettamente rappresentate dalla traccia strumentale seguente. DEUS EX MACHINA. Inizialmente fu scritta per la colonna sonora di un omonimo cortometraggio, mai più realizzato. E’ un pezzo decisamente angoscioso, quasi psichedelico. E proprio per questo, risulta anche essere la naturale introduzione alla canzone successiva. CUOR DI MELA. Leggenda narra che questo pezzo sia stato concepito durante una consumazione serale dei famosi biscotti della Mulino Bianco: i Cuor di Mela, appunto. Teoria poi confermata, in più occasioni, dallo stesso autore. Sonorità marcatamente pop/rock, condite da un accenno di psichedelica in linea con la sua strumentale introduttiva, anche qui, come in “Stelle Bugiarde”, torna un personaggio già citato in un brano precedente: “l’amatore” che mangia “biscotti per disperazione” di “Se Una Notte Se Una Sera”. Così come riappare il travaglio interiore del “fuoco che non vuole più bruciare” già ascoltato in “Tra Passato e Futuro” (“ho bisogno di una sua carezza / di un suo bacio per colmare la freddezza che provo dentro”). Alle sensazioni di estrema solitudine e di buio spirituale, rese ancora più evidenti dalla tetra descrizione dell’ambiente circostante (“è ormai sera / l’aria si fa nera / una luce fioca riempie l’atmosfera”), l’autore/protagonista reagisce componendo e contemplando, nella sua mente, l’immagine di una donna che non esiste, ma che acquista man mano una forma sempre più realistica e definita. Tant’è che, dopo averne parlato in terza persona per quasi tutta la canzone (“e io spero che lei arrivi in fretta / il suo calore è una droga benedetta”), sul finale le si rivolge direttamente in seconda persona, spiegandole come sia l’unica, in quanto donna, che possa soddisfare la sua fame di dolcezza, calore e comprensione (“il tuo cuore riuscirà a capire ciò che gli altri non sanno spiegare / la tua illusione mi farà apparire il tuo sapore dolce e sensuale”). Nella visione dell’autore, la donna è dunque il giusto antidoto alla solitudine intrinseca nell’animo umano; uno straordinario veicolo di pace e di comprensione profonda; l’unica speranza di salvezza dell’uomo da se stesso. SPECCHIO. La chiusura dell’album, prima delle tre bonus tracks, è affidata a questa ipnotica ballata folk dal ritornello vagamente british; ottenuto grazie a un coro di cinque voci (tutte di Francesco Renna), ognuna modulata in maniera differente. Se il testo ha un senso, esso rimane ben custodito nella testa di Matteo Rizzuto, l’autore originario della canzone. Inattesa e gradevole la “sorpresa” finale, di cui potranno godere soltanto gli ascoltatori più pazienti.

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ELECTROPHELIA

Scritto da Electrophelia. Posted in News/Comunicati

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Electrophelia è un'affezione che danneggia il pensiero, i sentimenti e il comportamento di una persona normale. Electrophelia rende l' integrazione sociale di qualsiasi soggetto normale, problematica. In alcuni casi è prevista sofferenza personale. Electrophelia genera alterazioni comportamentali o psicologiche che causano pericolo o disabilità e non lasciano spazio al normale sviluppo della persona.

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ScuderieMArteLive, Exotique e Corry X “ROMA SUONA FUNK” PRESENTANO Mo’Horizons And The Banana Soundsystem

Scritto da Irene. Posted in News/Comunicati

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VENERDì 27 GENNAIO @ RISING LOVE, VIA DELLE CONCIE, 13 - ROMA ScuderieMarteLive, Exotique, e Corry X uniti nel progetto “Roma Suona Funk!”, ritornano a stimolare le notti romane a colpi di soul, funk, boogaloo con il Soundsystem dei Mo’horizons, che presentano il loro quinto album “Mo’horizons and the Banana Soundsystem” uscito nel 2011 per la loro etichetta Agogo Records. Nuovo album ed omonimo show che sembra fatto appositamente per un party, un eccitante miscela groovosa per infiammare il dancefloor e ricondurci verso un immaginario esotico fatto di palme, sole e spiagge bianche. I Mo’Horizons dopo 10 anni di onorata carriera e 7 dischi (5 album e 2 compilation) dalla fine degli anni ’90 ad oggi, hanno reso popolare in tutto il mondo quel mix personalissimo di latin jazz, funk, soul, boogaloo che molti hanno definito come Mo’horizons style. Da sempre legati al concept del SounSystem in cui djs trovano spazio sul palco insieme a vocalist e musicisti, i Mo’horizons ritornano a Roma dopo anni di assenza per far rivivere quell’esotico cocktail sonoro che ha entusiasmato i club di tutto il mondo.

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OXIDIANA -album di debutto-

Scritto da Gaze. Posted in News/Comunicati

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Gli OXIDIANA sono una giovane band pop-rock italiano tutto energia, si sono fatti le ossa dopo anni di concerti tra l'hinterland milanese e tutta la brianza. Finalmente esce il loro omonimo disco di esordio che non nasconde le influenze del rock internazionale, trascurando quasi completamente i canoni della musica italiana. Undici brani che si alternano tra rock e pop dove non mancano mai forti schitarrate anche nei pezzi più soft; tutto mantenendo la principale caratteristica del loro sound, quella di creare melodie che entrano in testa fin dal primo ascolto. L'album o le singole tracce a piacimento possono essere ascoltate in anteprima e comprate seguendo i seguenti link: http://itunes.apple.com/it/artist/oxidiana/id490387650?ign-mpt=uo%3D4 http://www.amazon.com/s/ref=nb_sb_noss/190-2845014-3015133?url=search-alias%3Dpopular&field-keywords=oxidiana Seguite la band anche su facebook, myspace e al sito www.oxidiana.com

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LET IT'S "OVER THE SNOW": musica indie a Lanciano il 27 dicembre!

Scritto da Pixie. Posted in News/Comunicati

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LET IT’S “OVER THE SNOW”! Edizione invernale del Festival “Over The Cover” - musica emergente frentana Martedì 27 dicembre 2011 – Thema Polycenter (Lanciano – Ch) Lanciano 23/12/2011 - E lasciate che sia “Over The Snow” il nuovo appuntamento musicale invernale con artisti emergenti abruzzesi, organizzato a Lanciano (Ch) dall'associazione culturale Over The Cover con il patrocinio del Comune di Lanciano e la collaborazione di vari partner commerciali. Martedì 27 dicembre dalle ore 21.00 cinque band della nuova generazione frentana condividono un insolito spazio all’interno del Centro Commerciale Thema Polycenter (Rocca S. Giovanni/uscita A14-Lanciano, ingresso terrazza cinema Ciak City). Sfidando lo spazio vacante del centro commerciale, giovani artisti abruzzesi danno vita ad un ricco spettacolo fatto di musiche e arti visive con ingresso gratuito: una speciale collezione di regali “fatti ad arte” per il pubblico attento alle novità glocal. Gruppi musicali in programma: Sul palco di Over The Snow i colori della nuova musica frentana: Brit - Grunge - Pop - Elettro - Ironic THE YOU ARE – VOINA HEN – TERZINA COL PUNTO – MISSILI – THE SURICATES Nella sala è allestita anche un’esposizione artistica: “Generazione Zero: Mostri di arti visive” con opere di: Piergiorgio Sorgetti - fotografo // Nicola Maria Salerno - grafico fumettista // Lorenza Natarella (con Daniele Zinni) - grafico // Giulia de Fabritiis - fotografa // Veronica Salvati - fotografa // Floriano Piersanti - Fotografo // Francesco Cuomo – scenografo // Nicola Antonelli – performer // Pamela Testa - Fotografa // Giuditta Martinicchio – fotografa // Matteo Mucci – pittore //Giovanni Colaizzi – fotografo  Contatti: Evento FB: OVER THE SNOW - Info: Ass. Cult. Over The Cover – This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. +39 339 5647702 / +39 327 0631291 | Press: Pixie Promotion – This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. + 39 329 6334543

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Carmen Buscè - Too Fool To Stay

Scritto da Alex. Posted in News/Comunicati

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A partire da domani sarà in rotazione radiofonica il brano d’esordio in Italia della cantante Carmen Buscè, dal titolo “Too Fool To Stay”. Il progetto discografico nasce dall’incontro della cantante con l’autore Stefano Jurgens, il quale nota le eccezionali doti vocali della giovanissima artista mentre frequenta i corsi della “Piccola Accademia della Comunicazione e dello Spettacolo”. Il Brano dal sound internazionale "Too Fool To Stay" esprime il concetto di vivere ogni singolo istante amando e ricercando il senso della vita. Il testo e l’arrangiamento sono curati da Simone Jurgens anch’esso autore e compositore. Note Biografiche : Carmen Buscè nasce Il 1 Agosto del 1990, in quel di Castellammare di Stabia, trascorre la sua infanzia e adolescenza a Gragnano. Carmen incominciò ad appassionarsi alla musica nera americana e alle sue grandi voci: Anastacia, Whitney Houston, Jennifer Hudson, Jennifer Holliday, Beyoncè ed ad artisti italiani come Giorgia, Laura Pausini ed Alex Baroni. Nel 2001 decide di iniziare lo studio del violino fino al 2004 e nello stesso anno le viene offerto un ruolo di cantante e attrice nel musical “Vincimi e ti vincerò”. Il musical le fa maturare l’idea di studiare canto e nel 2007 al ritorno dalle vacanze estive, dopo aver vinto il primo premio ad una gara di canto, decide di iscriversi ad una scuola per studiare seriamente. Dopo innumerevoli ricerche di un’Accademia di canto che possa perfezionare le sue doti canore, tra le tante selezionate tra Roma e Milano, una la colpisce di più rispetto alle altre, “La Piccola Accademia della Comunicazione e Spettacolo” di Stefano Jurgens. La scelta è casuale, poichè per lei si rivela provvidenziale. Grande è l’emozione quando nel 2010 si esibisce al “Premio Pipolo” al Teatro Parioli di Roma. Il progetto artistico avviato con Stefano Jurgens la portano a trasferirsi a Roma dove vive quasi una anno, e qui la solitudine e la lontananza dai suoi cari la spingono a scrivere testi e ad approfondire gli studi di pianoforte. Per Informazioni : www.stefanojurgens.com

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Sotto l'albero il primo singolo dei Keam

Scritto da Marco Colombari. Posted in News/Comunicati

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Da oggi è possibile scaricare gratuitamente sul sito ufficiale della band il singolo di debutto “Robin's Revenge”, accompagnato dal relativo video documentario (http://www.youtube.com/watch?v=990DkKa9I0Q) La produzione firmata Mauna Loa si è svolta negli USA sotto la supervisione di Doug Ford, già produttore per Crossfade (3 milioni di copie vendute su Columbia Records e disco d’oro nel 2004) e il noto produttore e arrangiatore Fabio Raponi (Tiromancino, Max Gazzè, disco d’oro con “Movin’ too fast” in UK, produzione artistica per Dionne Warwick e la Royal Philharmonic Orchestra...). L’attesissimo album invece uscirà in Primavera e sarà anticipato da un ulteriore singolo con videoclip ufficiale, che sarà distribuito in Italia, Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Olanda e Lussemburgo, oltre che nel formato digitale. Per qualsiasi ulteriore informazione e aggiornamenti vi preghiamo di consultare il sito ufficiale della band www.keam.it . Management: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. www.maunaloa.eu

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TRAGODIA Release Party al LATTE PIU LIVE di Brescia

Scritto da Giulia. Posted in News/Comunicati

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TRAGODIA PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA DEL LORO NUOVO DISCO IN USCITA IL 16 GENNAIO ''THEOMACHY'' + SPECIAL GUEST FROM NORVEGIA TO CAST A SHADOW LATTE PIU LIVE – BRESCIA TRAGODIA - RELEASE PARTY ''Theomachy'' uscirà ufficialmente il 16 Gennaio 2012 per My Graveyard Productions. Il nuovo lavoro dei cinque musicisti bresciani è stato masterizzato presso i Finnvox Studios di Helsinki dal noto produttore Mika Jussila. Il primo estratto dall’album - il brano "The eve of the end", che vede la collaborazione in veste di guest-vocalist di Philip Dennis Schunke, lead singer della band tedesca Van Canto - è attualmente disponibile in streaming. Il CD uscirà in un lussuoso formato Digibook. Special Guest dalla Norvegia: TO CAST A SHADOW La doom-goth metal band norvegese TO CAST A SHADOW condividerà con i Tragodia il palco del LATTE PIU LIVE in occasione del release party di 'Theomachy'. Si tratta della prima gig italiana in assoluto per il quartetto norvegese, il cui ultimo album 'In Memory Of' (Kolony Records) ha raccolto i favori di pubblico e critica specializzata, segnalando TCAS come una delle più promettenti goth metal band nordiche del momento. Alla voce è da poco subentrata la cantante dei Theatre Of Tragedy, a dare nuova linfa alla musica dei TCAS. -------------------------------------------------------------------------------------- FREE ENTRY - OPENING 22.00 --------------------------------------------------------------------------------------- Latte Piu Live Via G. Di Vittorio 38 - Brescia (zona industriale - motorizzazione) www.lattepiulive.it Infoline: 328.2550096 UFFICIO STAMPA LATTE PIU LIVE: INDIEBOX MUSIC DEBORA DOLCETTO WWW.INDIEBOX.ORG / This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. INFO: 3358790208 / GIULIA GALVANI / This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. INFO: 3496385493 http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-IndieBox-Music/162669377124542