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POLVERE DI MUSICA per l'esordio di Fadà

Scritto da Rizoma Comunicazione. Posted in News/Comunicati

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Il disco in distribuzione su iTunes e le principali piattaforme digitali dal 28 novembre Contiene il singolo “La donna cervello”, lanciato a luglio dall'omonimo videoclip Polvere di Musica, disco d'esordio dell'eclettico Fadà è finalmente pronto per essere acquistato! Distribuito da Zimbalam in versione digitale su iTunes, Amazon e sulle principali piattaforme musicali, il disco è il risultato di un percorso artistico complesso e stralunato, che ha avuto un’importante tappa lo scorso luglio al Cinema Teatro Preneste di Roma, in un'afosa serata di creatività e protesta. Lì, di fronte a un discreto pubblico di ignari e divertiti passanti (fra i quali, a un certo punto, anche Paolo Benvegnù) mister Fadà sul palco ha dato vita alla sua Polvere di Musica. All'epoca il fulcro di tutto era “La Donna Cervello”, incarnata dallo stesso Fadà in un travestimento ironico e intelligente, che racconta la convivenza fra seduzione e confusione in una donna divisa fra aspirazioni intellettuali e voglia d'avventure. Conturbante e altera, la Donna Cervello si descrive così: “Sono erotica dispotica frenetica / sono pure macrobiotica / se la moda è cervellotica / mi sorprendo mi dimeno sopporterei anche un rattuso / se mi parla di Guttuso”. L'attenzione Fadà l'ha guadagnata con un passaparola nato dal basso, portando a migliaia di ascolti i suoi pezzi su Youtube e su Facebook. Nel suo studio a impatto zero (l'energia che fa girare strumenti e macchine deriva esclusivamente dal pannello solare montato da Fadà in persona) sono nati gli altri nove pezzi che compongono Polvere di Musica. Il disco è poi partito alla volta di Seattle per il missaggio ai Panic Studios. Oggi è ritornato fra noi, ed è pronto per essere ascoltato. Il disco Prima prova discografica per l'artista Fadà, Polvere di Musica è un album coeso e sfacciato. Due le linee guida che ne ispirano la strada e ne colorano la tracklist: l'energia sonora e un certo senso onirico. Come un'unica, lunga visione, Polvere di Musica è un viaggio notturno tra i paesaggi metropolitani delle capitali europee. Una ricerca personale e dissacrante di un divertimento fatto di istinti e colpi di stile. Una patchanka in chiave contemporanea, che non disdegna sentori waitsiani (o caposseliani che dir si voglia) e non dimentica mai l'ironia: l'unico vero antidoto alla routine, nella riscoperta e rilettura di cliché e cornici urbane. Ecco le tappe del percorso: 1. Cinemà e le pazze stelle: Esordio d'impatto. Un pezzo sostenuto e ben ritmato, tenuto a galla da un synth vintage e mandolini dissacranti, colonna sonora di una ricerca costante dell'invenzione ("io dipingo cose strane / attraversando strade di città immaginarie"), alla scoperta dei simboli dell'amore di lei, in un continuo andare, nella polvere di "melodie astrali / che ti porteranno via". 2. Antidoto: Un pezzo trascinante e ossessivo, dominato dalla sezione ritmica e dalla fantasia elettronica. Alla ricerca di un rimedio alle ansie, ai falsi desideri e ai quotidiani veleni. 3. La notte delle streghe: Ci attira in un sabba variopinto, miscela di suoni tradizionali ed elettronici. Evoca il rit(m)o gitano-campano con una tammurriata travestita da suoni dance, ricordando la leggenda medievale delle streghe di Benevento. “Io mi consumo nella notte delle streghe così / potrò danzare canticchiando sotto l’albero che / con strani sortilegi ti camufferà da gran re / e tu non chiederai altro che perderti da te”. 4. La donna cervello: È la hit del disco, ovviamente. Il singolo e il video che hanno lanciato Fadà sulla scena. Un pezzo veloce e ironico sui pensieri di una donna in minigonna, campionessa di autocontrollo, che si infuoca solo fra le braccia di chi sappia stimolare il suo intelletto. Da un punto musicale, il rock carico di Fadà e della sua band, qui si bea nelle melodie di una chitarra e un violino lontanamente gipsy, colorate di follia. 5. Il poeta: Accorata descrizione del mondo e analisi disincantata di sé, attraverso i pensieri distratti di un poeta contemporaneo, assorto a contemplare il paesaggio, un tramonto, un amore o un vecchio ballo. Piccoli incidenti di percorso che al giorno d'oggi possono ancora accadere. 6. Il Cappellaio matto: Un pezzo caposseliano, ovvero a manovella. Carico di suggestioni, dissonanze: oggetti quotidiani che si animano al suono della voce di un cappellaio matto in vena di divertissement. 7. Like a danz: Alla danza serale di ballerine nude in tv può esserci un'alternativa. Allora evadere, scappare via, uscire fuori! Tuffarsi nella strada a farsi avvolgere dalla vita, tra musicisti, avventori e drag queen, alla ricerca di un ballo che sia vero. Tenendo la pista, finché possibile. Cercando a tutti i costi di non finire, esausti, con la faccia per terra. 8. Perfect face: Una ballad dolcemente svagata. Un’altra puntata del viaggio di Fadà, alla ricerca di un posto dove fermarsi a guardare il mondo da una prospettiva diversa, in una performance che dà prova della sua duttilità vocale. 9. Nemo: È quella parte del sogno che sa di rive gauche. Guidati da Nemo, il principe degli abissi quotidiani, in una sonorità liquida e densa di scommesse: “Sono il Nemo che ti aprirà le porte / sono il nessuno che brinda alla sorte / lo scemo che di darà ragione”.

10. Souvenir: L'uscita dall'album e l'uscita da sé. Una filastrocca che scaccia la scalogna assieme ai "soliti volti da manifesto elettorale", alle "solite parole da notizia sul giornale": il luogo dove evadere è quello dell'amore e la musica, necessaria passione. Ma chi è Fadà? Fadà è un progetto musicale nuovo di zecca, seppure nato dalle ceneri di svariate vite precedenti. Deus ex machina è l’autore-frontman-vocalist-chitarrista-produttore Fadà (nome d’arte dietro cui si cela il signor Fadà), motore in passato di svariate esperienze live, dalla primordiale cover band Machine à laver alla Reevoluto (creatura di Etnagigante, attiva in festival e rassegne di tutto lo stivale tra il 2003 e il 2004). Passaggio intermedio è la William Fusco Marabut Orchestretta, un’eterogenea creatura artistica plasmata attorno allo spettacolo teatral-musicale “L’acrobata di rottami”, miscela di poesia, teatro e indie rock nato con l’intento nobile di dare forma al più grande sogno di Carmelo Bene (che per sua stessa ammissione era: “fare la rockstar”, cit. in diverse interviste ufficiali). La voce del nuovo progetto si diffonde in fretta, ed è così che attorno a Fadà in studio di registrazione arrivano alla spicciolata anche i musicisti. Uno su tutti è Pasquale Farinacci detto Marmo al violino (è lui lo sfortunato “lui” che andrà in bianco nel videoclip de La Donna Cervello). Polvere di Musica, in distribuzione digitale dal 28 novembre 2011 per Zimbalam. Per seguire gli sviluppi del progetto Fadà è sufficiente diventare fan sulla pagina facebook ufficiale: http://listn.to/fada. Il videoclip de La Donna Cervello invece è qui: http://youtu.be/SOsB6QfShj8 Ufficio stampa: Rizoma This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. Tel: 0510563855 / 3396203365 (Giuseppe) www.rizomacomunicazione.it BandPage http://listn.to/fada