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Ben Coen , Sweat

Scritto da GIULIO. Posted in News/Comunicati

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Sweat è sexy, calda, umida; decisamente audace. Quando per la prima volta Ben Coen ha ascoltato la ritmica elctro house di Alessio Silvestro, producer siciliano con cui è stata realizzata, ha pensato che fosse una scossa, qualcosa che ti attraversa il corpo, un impulso, un impeto che ti spinge a muovere. Talvolta le parole e la ritmica nel pezzo si fondono in un movimento meccanico, come a diventare l’imitazione di un esercizio fisico. Il sudore è il risultato della fatica, è liberazione dal nostro corpo di qualcosa che spesso non riusciamo ad assecondare. Lasciatevi andare, donatevi agli altri. Just Sweat. Ben Coen, nasce negli anni ’80, non solo fisicamente ma anche artisticamente. Approccia la musica all’età di sette anni con lo studio del violino, che però metterà da parte in fretta per poi iniziare a scrivere le proprie canzoni, un misto tra pop e dance, abbandonandosi anche talvolta ai motivi in stile urban. La prima canzone è capitata per caso a tredici anni, davanti a una partita di calcio, un motivo nella testa, qualche battito coi piedi e una corsa a casa in bicicletta. Poi fogli e un piccolo studio fai da te per la realizzazione dei primi demo ne caratterizzeranno l’adolescenza. La musica inglese e americana sono la sua passione e non ne ha mai fatto segreto con nessuno, la sua musica ne è una prova. La prima vera concretizzazione arriva nel 2008, quando inizia il rapporto collaborativo con Harry Frank Towers, storico Dj di New York con il quale farà uscire il primo pezzo “Check this out”, un chiaro richiamo al pop danzereccio degli anni novanta. A seguire uscirà “Lady”, e “Giving it up”, realizzata e rilasciata con producer e etichetta italiana. “Leave this time” arriverà invece a mescolare le carte in tavola, proponendo un sound diverso dalle altre produzioni, una chiara virata verso la trance che tanto piace ai paesi del Nord Est Europa. Ma è con “Supertruck”, realizzata in collaborazione col producer Nikolas TGN che torna indietro alla prima passione, sonorità attuale che strizza l’occhio agli anni ’80, e melodia pop. Back to the ‘80s, ma con la carica di adesso, è proprio il caso di dire. L’ultima in ordine cronologico è Make it real, rilasciata in collaborazione con l’etichetta Music Plant di Chicago, un inno alla voglia di rincorrere i propri sogni e a un invito a cogliere le possibilità che ci vengono presentate perché l’imperativo è sempre uno: make it real!Il 2017 è il momento giusto per nuovi progetti, è il momento di “A Reason to Love”, un tribal pop anni 90 che precede un’ondata calda prevista col nuovo singolo estivo: Sweat. Con l’estate che arriva e il caldo che avanza, è il momento di spogliarci, non solo per la temperatura incalzante. https://www.facebook.com/bencoenmusic/ Press, radio, Tv Agency DCOD Communication By GB Play This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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"Immagina", il nuovo album di ill-Papi

Scritto da Uffstampa. Posted in News/Comunicati

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“L’immaginazione si colloca alla base di tutte le creazioni artistiche, ne è il fondamento imprescindibile e, se non ci fosse stata questa superiore facoltà umana, il mondo non sarebbe mai stato quello che conosciamo”. Ecco spiegata da ill-Papi (al secolo Mattia Corcella), MC e produttore fra i più stimati nella scena hip hop made in Italy, la scelta di chiamare “Immagina” il suo album d’esordio. Non a caso è proprio il brano “Immagina” feat. Esa ad aprire la tracklist e a introdurre l’ascoltatore ai contenuti del disco. “È la traccia più importante per il suo significato oltre che per la presenza di Esa aka el Presidente”, spiega Mattia. I 14 brani inediti sono 14 racconti di vita: i sogni, le idee, i desideri, la voglia e il dovere di fare, immaginando e cercando di realizzare l’immaginato, per provare a lasciare almeno un piccolo segno del nostro passaggio. E “Immagina” vuole essere un messaggio positivo per tutti: per i più piccoli ma anche per i grandi, che un po’ hanno perso la voglia di sognare e di credere in se stessi. “L’immaginazione secondo il mio punto di vista è ciò che fa girare il mondo – dice ill-Papi. -Ogni singola cosa che è stata creata dall’uomo deve essere stata per forza prima immaginata. Sono fermamente convinto che i pensieri positivi possano solo generarne altri. Miglioriamo noi stessi per migliorare il mondo in cui viviamo e in cui i nostri figli vivranno”. Il modo in cui il disco è stato concepito non è casuale ma nemmeno intrappolato in schemi per cui, a volte, si dice ciò che non si pensa solo per apparire “belli” agli occhi del pubblico. Seguendo sempre il filo conduttore -e cioè l’immaginazione, i sogni e il desiderio di realizzarli- le tracce raccontano tanti lati della vita di ill-Papi. “In questo disco parlo di me, del mio modo di pensare, dei miei sentimenti e anche dei miei contrasti interiori, che spesso sono gli stessi della maggior parte delle persone là fuori”. E allora ci sono la musica, la strada, l’amore, l’amicizia, passando dall’essere padre all’essere un figlio che sogna, in un paese a volte difficile, soprattutto per i giovani che oggi si affacciano al mondo dei grandi con sempre meno prospettive future. Insomma: un disco fatto di sogni, creato dall’immaginazione, per farci pensare che tutto può cambiare, se partiamo da noi stessi. I featuring presenti (Esa, Komir, BigBud, Leonardo Valenti e Diacca) non sono stati scelti a caso: “ho voluto dare spazio sull’album solo ed esclusivamente a rappers e cantanti che fossero miei amici e persone realmente presenti nella mia quotidianità, davvero a conoscenza del mio modo di pensare e che comunque fossero in linea con la mia visione del mondo”. Tutte le tracce sono state registrate e mixate da ill-Papi al Soundpills Studio Milano tranne la traccia 4,"Black Sheep", prodotta da Big Bud al Blacksheep Studio. L'album contiene i featuring di Esa aka el Presidente (“Immagina”), Komir (“Nuovo Giorno”), Leonardo Valenti (“Non te l'ho detto”) e Diacca (“Testa Vuota”). Il basso nella traccia “Testa vuota” è stato suonato da Franco Gatto aka Il Presidente della Dogo Gang. “Immagina” è prodotto da Keep Hold s.r.l., SDT Eventi S.r.l. e Lungomare S.r.l. ed esce per Keep Hold S.r.l. e Lungomare S.r.l. Il disco è già disponibile in tutti gli store digitali. LA TRACKLIST DI “IMMAGINA” 1. Immagina 2. Lascia stare 3. Nuovo giorno 4. Black sheep 5. Andare via 6. I miei sbagli 7. Ti ho in mente 8. La mia festa 9. Non te l’ho detto 10. Quello che ho 11. Tutto e subito 12. Testa vuota 13. Le sirene là fuori 14. Spingo al massimo
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Online il videoclip dei Malamanera Spleen feat. Patrick Benifei

Scritto da 75467567546. Posted in News/Comunicati

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Finalmente in uscita il videoclip di Spleen, il singolo del nuovo album della band toscana Malamanera. Sonorità reggaeggianti che si fondono con immagini prese in prestito dalla natura. Dal golfo di Baratti, al verde del Chianti, fino ai vicoli della città vecchia di Piombino. Un mix di dolcezza e malinconia, illusione e sogno. Una galleria di ritratti e preziosi dettagli che si uniscono alla voce profonda e appassionante di Letizia Papi, cantante e autrice del brano, e alla raffinata anima soul di Patrick Benifei. Un video autentico, senza ornamenti superflui, immagini e suoni che arrivano direttamente al cuore. Pensato e realizzato dal regista Stefano Camarri (Hell Fx). Dopo otto mesi di pausa creativa, la band toscana Malamanera ritorna in piazza col nuovo disco “Dimmi cosa vedi". Tredici brani originali che sprigionano l’energia della band tra ritmi che vanno dal Reggae, alla Cumbia, al Tropical dub. Nel 2016 i Malamanera hanno avuto un'ottimo riscontro con "oH oh!", il singolo dell’album "Il Primo passo" che per più di un mese è stato in classifica nelle principali Indie Charts Italiane. Il tour 2016 ha visto la band su palchi importanti condivisi con i Che Sudaka, Sg. Garcia, Tonino Carotone e Inna Cantina Sound. I Malamanera hanno al loro attivo anche un live andato in onda su Radio popolare di Milano all’interno della trasmissione "Notte vulnerabile", storico programma del palinsesto. "Spleen" è il titolo del nuovo singolo, un brano struggente impreziosito dal featuring d’eccellenza di Patrick Benifei (Casino Royale, Bluebeaters) e presente nelle principali Indie charts. La copertina dell’album è stata affidata all’estro di Ryan Spring Dooley, un talentuoso artista esponente della Street Art italiana e internazionale. Al Livorno Music Awards svoltosi il 20 Maggio al "The Cage", il brano "Spleen" si è aggiudicato il premio della critica assegnato da una giuria di tecnici, musicisti, gestori di locali e giornalisti. Link You Tube : http://www.youtube.com/watch?v=G6P1eZbp6Hs
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Joe Damiani in radio con il nuovo singolo Tutto sembra possibile

Scritto da 54645765756. Posted in News/Comunicati

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Il nuovo progetto di Joe Damiani riparte con il nuovo singolo “Tutto sembra possibile”. Un brano estivo dove il ritmo trascinante dal sapore Etno/Pop si fonde perfettamente con la melodia e la voce accattivante. Nel testo, che porta la firma del cantautore bresciano, si richiamano i valori della positività contro il freddo tagliente delle bugie.In un mondo cosi competitivo e distante , la realtà di tutti i giorni, se condivisa con la persona che ami, può colorarsi di tinte che nessuno può imporci ma che solo noi possiamo scegliere. "Parole che ti avvicinano e ti ricordano, che se vedi anche attraverso gli occhi di un bambino -tutto sembra possibile….- anzi tutto lo è!". Questo brano inedito, prodotto dallo stesso cantautore anticipa l’uscita del nuovo album previsto per il prossimo autunno 2017. Biografia Joe Damiani, musicista, compositore e cantante bresciano, ha lavorato in qualità di batterista e percussionista con un’infinità di artisti, sia italiani che internazionali, da Zucchero a Sting, passando per Robben Ford, Mauro Pagani, Ranieri, Vecchioni, Finardi, ma anche Jeff Beck, Morgan e Manuel Agnelli, solo per citarne alcuni. Opening Act nei concerti di Alanis Morissette e di Lee Ryan, ha calcato i palchi più importanti di tutta Europa aggiungendo alla brillante carriera di musicista, anche quella di artista solista, vincendo premi e riconoscimenti, come di recente il“PREMIO LUNEZIA 2016”.
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L’Uomo Gatto con “Samba”. Il remake di un brano di Don Backy

Scritto da GIULIO. Posted in News/Comunicati

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Chi non conosce L’uomo Gatto, all’anagrafe Gabriele Sbattella. Il 12 Novembre 2002 è il giorno del suo approdo televisivo nel fortunato programma di Enrico Papi dove, riesce ad arrivare alla finalissima contro il campione mascherato Max (al secolo Giulio De Pascale). Mantiene il suo titolo fino al 19 Febbraio 2003 quando viene spodestato da Diego Canciani da Sabaudia (Latina) meglio conosciuto come Tiramisù. “Sarabanda” per Gabriele è stato un vero e proprio trampolino di lancio. Successivamente sarà ospite in altre trasmissioni televisive RAI, Mediaset, La7, MTV Italia e Sky. Ultimamente concorrente di Caduta Libera, il fortunato gioco preserale di Gerry Scotti e lo abbiamo visto protagonista di uno scherzo non molto “dolce” organizzato dalle Iene. Grande intenditore di musica, si è voluto cimentare, con simpatia e senza prendersi troppo sul serio, nell’interpretazione di un brano in versione fresca ed estiva che presenta ai sui ammiratori e al pubblico radiofonico di cui è stato realizzato anche un coloratissimo videoclip. I ritmi latino americani (la musica brasiliana in particolare) gli sono sempre piaciuti in quanto gli danno una grande carica e mettono tanta allegria rispecchiando il carattere delle popolazioni di quell’area geografica del mondo. Un pomeriggio d’estate Gabriele era nei di dintorni di Cento (dove ha vissuto per tre anni e mezzo) insieme alla compagna di allora, Myra. Nell’autoradio della sua automobile girava un cd di Don Backy (Myra è appassionata così come lo è lui della musica “datata” sia italiana che straniera). Rimase affascinato da uno di questi brani, “Samba”, soprattutto per il ritmo. Tutte le volte che saliva sulla macchina di Myra una delle canzoni più gettonate era proprio “Samba”. Qualche tempo dopo, prima di fare ritorno a Porto San Giorgio, la sua città di origine, trova, al mercatino del riuso di Cento, questo 45 giri e logicamente lo compra. A febbraio, inviato al Festival di Sanremo come giornalista, durante il tragitto percorso a piedi dall’appartamento al Pala-Fiori, “Samba” era il brano che amava canticchiare e poi del resto se uno va a Sanremo e non canta è come se si va a Monaco di Baviera e non beve la birra non trovate ? Poi arriva il giorno dell’incontro con David Marchetti della Ghiro Records, già produttore di Anna Tatangelo che gli propone e lo convince a realizzarne una personalissima versione del brano di Don Backy. Questa esperienza per L’Uomo Gatto è come vivere in un sogno, la base della canzone che arriva e la deve studiare, la sala di registrazione con la cuffia e il microfono (aveva utilizzato cuffia e microfono inizialmente durante il periodo “sarabandiano” e poi come speaker radiofonico) e la sessione di registrazione della canzone ed infine la realizzazione del videoclip. Ad essere sinceri non è il primo videoclip in cui compare. La prima apparizione è stata in quello della canzone “Le viole” interpretata dalla cantante Lighea, sua conterranea, poi, qualche mese fa è apparso nel video di “Mooseca” (la canzone di Enrico Papi) fino ad arrivare al video di “Samba”, tutto suo, solo con la splendida protagonista femminile. https://www.facebook.com/LuomoGatto/ Press, radio, Tv Agency DCOD Communication By GB Play This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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Elly torna con il suo nuovo singolo "Mare amare"

Scritto da Edoardo. Posted in News/Comunicati

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Esce “Mare Amare”, videoclip del nuovo singolo della giovane Elly:Brano che parla della voglia di allontanarsi dalla confusione e dallo stress del lavoro e della città. Un gioco di parole per raccontare sia l'amore per il mare che gli amori che nascono proprio nel momento in cui la nostra vita non è sotto la costante pressione di problemi e frenesie quotidiane.”, racconta l’artista bresciana.

https://www.youtube.com/watch?v=jHnU1LunZxU


Un videoclip molto particolare, apparentemente decontestualizzato, girato tra macchine tipografiche e moto in fase di restauro, dove il filo conduttore è la voglia di evasione, come canta Elly immersa in una piscina gonfiabile immaginando la stagione estiva.



Mare amare” un gioco di parole atto a rappresentare il binomio per eccellenza nell’immaginario collettivo di ogni persona, pronta ad affrontare con spensieratezza e leggerezza il periodo più bello dell’anno, l’estate.

Il singolo, in rotazione radiofonica nazionale dallo scorso 26 Maggio, scritto dalla stessa Elly a quattro mani con Massimiliano Alessi e prodotto artisticamente da Umberto Iervolino (Aisha Studio di Milano), è presente in tutti i digital store e piattaforme streaming per Vitamine Factory.
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"Un sogno non sporcato", la discografia dei Sindrome del Dolore gratis!!!

Scritto da Aniello Casati. Posted in News/Comunicati

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Si intitola "Un sogno non sporcato", racchiude tutti i lavori della band sannita, ed è scaricabile comodamente con un click. Loro sono i Sindrome del Dolore, e da un po' di anni agitano le acque nell'underground italiano, con una miscela di gothic e rock irrobustiti da iniezioni di punk e metal. Alcuni loro brani come "Il Limite", "Anarchia", "In Tua Assenza", "Mi Devasta il tempo, o no?", hanno numeri importanti su youtube, sintomo di un seguito fedelissimo e che tende a diventare sempre più numeroso. Liberi da contratti e padroni hanno deciso di dare a tutti la possibilità, gratuitamente, di ascoltare, masterizzare a diffondere la loro discografia, in linea con una filosofia "DIY" (do it yourself) nata in seno alla cultura punk. Di punk questa band ha sicuramente l'attitudine anarchica, libertaria, irriverente verso tutto e tutti, anche se le sonorità più che nel punk spesso sconfinano nel metal più duro ed oscuro.

I testi sono poetici, intimisti, ricercati, colti, e riescono sempre a sposarsi bene con la musica, sia nei momenti più aggressivi che in quelli tendenti ad una romantic-wave più melodica di scuola inglese, sintomo che il rock in italiano si può fare, basta volerlo.
Qui sotto trovate il link per scaricare la raccolta:



http://www.mediafire.com/file/hwqhniz5252olnb/sdd.rar
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Margherita, lo scanzonato brano di Tommaso Venturelli

Scritto da GIULIO. Posted in News/Comunicati

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Margherita è il primo singolo che anticipa l’uscita dell’EP di debutto di Tommaso Venturelli. E’ un brano pop immediato e di facile ascolto, che ci trascina inevitabilmente dalle parti di Jovanotti e delle sue ballad più scanzonate. Un pezzo da ascoltare tutto di un fiato che trassporta in un modo fatto di colori tenui dove sentirsi allegri e spensierati. Una melodia che rimane in testa e che può essere ricantata anche dopo il primo ascolto . Margherita , un nome, un soud, una canzone, un cocktail fresco che ci accompagnerà nelle fantastiche giornate d’estate. Tommaso Venturelli nasce a Forlì nel 1997. Da giovanissimo si avvicina al mondo della musica imparando a suonare la chitarra, alla quale affianca lo studio della voce. Tommaso è un osservatore e riporta nella sua scrittura musicale le esperienze che vive tutti i giorni: i suoi testi sono sinceri, diretti e raccontano le sue esperienze di vita. Nel 2014 Tommaso crea la sua prima band, i JAM, con i quali comincia un percorso musicale che lo porta a suonare neI principali palchi della sua regione. Con i JAM registra un brano prodotto da Luca “Tornado” Testori (Skiantos). Nel 2017 Tommaso inizia una collaborazione con il Deposito Zero Studios di Forlì e il suo team di produttori, con i quali lavora al suo primo EP. In giugno 2017 esce il primo singolo, intitolato Margherita. https://www.facebook.com/tommasoventurellimusic/ https://www.instagram.com/tommasoventurellimusic/ Press, radio, Tv Agency DCOD Communication By GB Play This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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Shaula,“L'ironia dei sogni, dove niente è ciò che sembra”

Scritto da GIULIO. Posted in News/Comunicati

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La cantante Italo Ungherese ha sempre ritenuto il mondo dei sogni una realtà affascinante, adora sognare, lasciare che il suo inconscio crei dei film dove lei è la protagonista in prima persona. Dove è tutto improvvisato, ma allo stesso tempo è come se l'inconscio avesse un copione ignoto all'Io e quasi la manipolasse. Spesso si sveglia la mattina dopo sogni intensi, quasi fossero film di fantascienza. Così ha deciso di descrivere, tramite la musica (il suo principale mezzo di comunicazione) quell'atmosfera e le sensazioni che i suoi sogni più interessanti le hanno dato. Nel testo di The Irony Of Dreams descrive cosa sono per lei i sogni, una dimensione alternativa dove non ci sono regole, tutto accade senza un senso apparente, per poi svegliarsi e iniziare ad analizzare che forse tutto aveva un senso. Oppure forse è la mente umana che ha bisogno di dare una spiegazione a tutto. Continua col fare riferimenti ad alcuni sogni che ha avuto, alcuni molto angoscianti, motivo principale per cui ha scritto una composizione che rispecchia quell'angoscia. Però alla fine c'è anche un senso di conforto e sicurezza nel fatto che i sogni notturni finiscono e ci si sveglia nella realtà dove tutto è più prevedibile e calcolabile. Shaula, nata e cresciuta a Trieste da una famiglia mista, (padre Italiano, madre Ungherese). A quattro anni, mentre si trova a casa di un amico del fratello maggiore incontra il suo primo strumento musicale, un rullante! Inizia a chiedere a sua madre di voler suonare la batteria, la quale ritiene che sia solo una lamentela di una bambina e comunque la batteria fa troppo rumore. Alla fine riceve solo un rullante giocattolo per natale, che però non soddisfa neanche le esigenze di una bambina di quattro anni, avendo un suono orribile di plastica. A otto anni convince la madre a portarla a lezioni di pianoforte classico, questa volta la madre acconsente. Dopo due anni abbandona le lezioni e anche il pianoforte. Ritorna alla musica con l'inizio dell'adolescenza, a dodici anni, dove passa la maggior parte del tempo chiusa in camera ad ascoltare musica Rap americana a tutto volume ed a scrivere testi. Volendo imitare i suoi rapper preferiti inizia a guardare ore e ore di telefilm in lingua inglese per perfezionare la lingua e la pronuncia. A tredici anni registra in camera sua la primissima canzone rap tutta in lingua inglese (americana), su una base musicale semplicissima auto prodotta. Questo è il periodo in cui inizia ad imparare a comporre musica e scrivere canzoni, scrivendo più di 30 canzoni rap in 4 anni. Verso i 18 anni abbandona il Rap per passare al Rock (dai classici ai più recenti), dandole la voglia di imparare a suonare la chitarra, strumento che abbandona dopo un anno per passare alla sua vera passione, la batteria. Durante questo periodo inizia pure a prendere più seriamente il canto iscrivendosi alla scuola di musica 55 di Trieste a canto moderno. Dopo la fine delle scuole superiori in un momento di insicurezza e problemi familiari si trasferisce nella città d'origine della madre a Budapest in Ungheria. Dove le consigliano iscriversi a una scuola di musica Jazz, al corso di batteria. Nonostante il Jazz non sia un genere musicale preferito dall'artista ritiene di aver imparato comunque qualcosa di utile dal corso. Abbandona la scuola Jazz dopo esser stata ammessa ad una università Londinese di musica contemporanea (The Institute of Contemporary Music and Performance). Già da subito ritiene che l'università sia un luogo di lavoro e non divertimento, passa l'ottanta percento delle giornate a scrivere canzoni e perfezionare le tecniche di registrazione. Dopo l'acquisto di un software musicale professionale guarda ore e ore di tutorial su youtube. A questo punto crea intere canzoni dove compone, scrive e registra tutto da sola: la batteria acustica, le chitarre, tutte le voci e compone il resto usando la pianola midi. Press, radio, Tv Agency DCOD Communication By GB Play This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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Esce oggi "Mangia che ti passa", un brano irriverente sul cibo di Dante Meschiari

Scritto da ufficio stampa. Posted in News/Comunicati

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Un ritmo ska coinvolgente, con una vena country, per elencare pietanze e ingredienti delle nostre cucine, con tanto di pregi e controindicazioni. "Mangia che ti passa" è il nuovo singolo del cantautore modenese Dante Meschiari, in arte Dan, disponibile da oggi su tutti gli store digitali. Un brano divertente, ironico e irriverente nei confronti della cucina, delle abitudini alimentari degli italiani e dei programmi enogastronomici che ormai imperversano ovunque sui canali televisivi. “Se mangi la carne sei a rischio tumore. Non lo sai che fa male? Te lo dice un pescatore! Ma nel pesce c’è il mercurio, se lo mangi è un bel guaio. Non ti fare fregare, te lo dice un macellaio!”. Fra multietnico e (finto) biologico, la “verdura italiana che viene puntualmente dall’Africa lontana” e il sushi (“se mangi il sushi resushi-ti!”) Dante Meschiari si diverte a dissacrare i piatti sulle nostre tavole, mettendo in dubbio ogni nostra convinzione alimentare. Con una certezza, però: “mangia mangia dai, che a qualcuno conviene”. Perché, come recita il divertente ritornello, “mangia che ti passa ma prima passa alla cassa!”. Scritto da Dante Meschiari insieme a Vittorio Costa su musiche di Stefano Bianchi, con il sostegno di Vittoria Venturi, “Mangia che ti passa” è accompagnato da un divertentissimo video, che mette insieme le scene più esilaranti sul cibo disponibili sul web. “Mangia che ti passa” è prodotto da Lungomare Srl. Il cantautore modenese Dante Meschiari, in arte DAN, in oltre 30 anni di carriera ha inciso 6 album e si è fatto apprezzare in tutto il mondo con le sue hit a tematica sportiva (l’inno “Vai Ferrari” dedicato alla rossa di Maranello ha venduto oltre 4 milioni di copie). In Italia è conosciuto anche per i brani di stampo più cantautoriale, o altri decisamente goliardici, alcuni dei, quali come “Ivo…se lo sapevo”, sono diventati dei veri e propri “casi” discografici.

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